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Carissimi,
vi segnalo gli ottimi articoli su http://www.libero-news.it/articles/view/491763 di Scaglia e Mottola a cui ho inviato la seguente lettera aperta:
Egregi Dottori Andrea Scaglia e Lorenzo Mottola,
mi chiamo Davide de Corzent e sono il Presidente della Commissione Attività Produttive e Commercio del Consiglio di Zona 1 di Milano.
Vi ringrazio molto per i vostri interventi di oggi su Libero riguardanti i parlamentini zonali. Vi ringrazio perché tenete viva l’attenzione su un problema che, senza volersi riempire la bocca con paroloni come “federalismo”, dovrebbe essere considerato assai importante per chi vuole uno stato snello, ma al contempo vicino ai cittadini. In una parola: uno stato decentrato.
Ho 29 anni e faccio questo lavora da poco più di 2 anni. Vi posso assicurare che in molti casi i Consiglieri lavorano bene e dedicano ore e ore dietro alla Zona, ai suoi problemi e al tentativo di risolverli (o di contribuire a farlo – Vedi Libero Milano di oggi su Sant Ambrogio). Ovviamente non per soldi. Come avete fatto notare voi, tranne i Presidenti, percepiamo uno “stipendio” netto massimo di meno di 500 euro, ma difficilmente tutti i Consiglieri arrivano agli 11 gettoni (e non per pigrizia, ma per la suddivisione interna ai Gruppi del lavoro da svolgere all’interno delle Commissioni). Quindi, anche se in 2 anni ho visto scene da “gettonari” di prima categoria, in generale posso assolutamente affermare che i Consiglieri (senza distinzione di gruppi di appartenenza) lavorano al meglio delle loro possibilità.
Il problema quindi, a mio avviso, non è sui costi, ma sugli effettivi benefici e risultati. Come avete fatto trasparire voi in maniera perfetta, il problema sono le competenze. Ossia: non abbiamo nessuna competenza. Sarebbe bello occuparsi di buche stradali, agibilità delle scuole, locali, etc.. , ma in realtà non possiamo farlo. O almeno non direttamente. Allora scriviamo, convochiamo, insistiamo, ma il risultato sta nel “buon cuore” dell’Amministarzione Centrale che però, il più delle volte, vede i Consigli di Zona come una “scocciatura”. E questo è un vero peccato. Difficilmente chi è a Palazzo Marino può accorgersi di certi problemi ed in maniera così tempestiva. Quindi il ruolo dei Consigli di Zona potrebbe, dovrebbe essere fondamentale non solo per un Comune, ma per lo Stato. Ma per fare in modo che le Zone abbiano un senso, bisognerebbe che l’Amministarzione Centrale delegasse qualche suo potere e qui iniziano le difficoltà. E’ allo studio un nuovo regolamento al decentramento che non sposta soldi e uffici, ma solo le competenze dando mandato ai parlamentini di occuparsi delle cose più vicine ai cittadini, dei problemi non sovrazonali, in maniera diretta relazionandosi senza terzi con gli Uffici. Speriamo che l’Assessore Colli si voglia fare portavoce di queste istanze per dare la massima priorità al decentramento. Se così non dovesse essere, lo dico senza mezzi termini, bisogna avere il coraggio chiudere i Consigli di Zona che sono frustranti per noi consiglieri e un costo inutile per noi cittadini.
Grazie dell’attenzione.
Cordiali saluti.
Davide de Corzent
vi segnalo gli ottimi articoli su http://www.libero-news.it/articles/view/491763 di Scaglia e Mottola a cui ho inviato la seguente lettera aperta:
Egregi Dottori Andrea Scaglia e Lorenzo Mottola,
mi chiamo Davide de Corzent e sono il Presidente della Commissione Attività Produttive e Commercio del Consiglio di Zona 1 di Milano.
Vi ringrazio molto per i vostri interventi di oggi su Libero riguardanti i parlamentini zonali. Vi ringrazio perché tenete viva l’attenzione su un problema che, senza volersi riempire la bocca con paroloni come “federalismo”, dovrebbe essere considerato assai importante per chi vuole uno stato snello, ma al contempo vicino ai cittadini. In una parola: uno stato decentrato.
Ho 29 anni e faccio questo lavora da poco più di 2 anni. Vi posso assicurare che in molti casi i Consiglieri lavorano bene e dedicano ore e ore dietro alla Zona, ai suoi problemi e al tentativo di risolverli (o di contribuire a farlo – Vedi Libero Milano di oggi su Sant Ambrogio). Ovviamente non per soldi. Come avete fatto notare voi, tranne i Presidenti, percepiamo uno “stipendio” netto massimo di meno di 500 euro, ma difficilmente tutti i Consiglieri arrivano agli 11 gettoni (e non per pigrizia, ma per la suddivisione interna ai Gruppi del lavoro da svolgere all’interno delle Commissioni). Quindi, anche se in 2 anni ho visto scene da “gettonari” di prima categoria, in generale posso assolutamente affermare che i Consiglieri (senza distinzione di gruppi di appartenenza) lavorano al meglio delle loro possibilità.
Il problema quindi, a mio avviso, non è sui costi, ma sugli effettivi benefici e risultati. Come avete fatto trasparire voi in maniera perfetta, il problema sono le competenze. Ossia: non abbiamo nessuna competenza. Sarebbe bello occuparsi di buche stradali, agibilità delle scuole, locali, etc.. , ma in realtà non possiamo farlo. O almeno non direttamente. Allora scriviamo, convochiamo, insistiamo, ma il risultato sta nel “buon cuore” dell’Amministarzione Centrale che però, il più delle volte, vede i Consigli di Zona come una “scocciatura”. E questo è un vero peccato. Difficilmente chi è a Palazzo Marino può accorgersi di certi problemi ed in maniera così tempestiva. Quindi il ruolo dei Consigli di Zona potrebbe, dovrebbe essere fondamentale non solo per un Comune, ma per lo Stato. Ma per fare in modo che le Zone abbiano un senso, bisognerebbe che l’Amministarzione Centrale delegasse qualche suo potere e qui iniziano le difficoltà. E’ allo studio un nuovo regolamento al decentramento che non sposta soldi e uffici, ma solo le competenze dando mandato ai parlamentini di occuparsi delle cose più vicine ai cittadini, dei problemi non sovrazonali, in maniera diretta relazionandosi senza terzi con gli Uffici. Speriamo che l’Assessore Colli si voglia fare portavoce di queste istanze per dare la massima priorità al decentramento. Se così non dovesse essere, lo dico senza mezzi termini, bisogna avere il coraggio chiudere i Consigli di Zona che sono frustranti per noi consiglieri e un costo inutile per noi cittadini.
Grazie dell’attenzione.
Cordiali saluti.
Davide de Corzent
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