La Commissione a termine Commercio, in seguito al mandato dello scorso anno, intende operare come luogo di incontro e di proposte tra le diverse soggettività del territorio, con particolare riferimento ai rapporti tra le istanze dei cittadini e degli operatori del commercio e dell’artigianato in relazione con l’Amministrazione Comunale.
Pertanto la Commissione formula i seguenti obiettivi per l’anno 2008.
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Regolamento del commercio. Elaborare un parere in merito al nuovo regolamento, preannunciato dall’Assessorato alle Attività Produttive, sulla base di una adeguata e tempestiva consultazione del Consiglio di Zona
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Aree mercatali settimanali. Svolgere, a partire dal 1° semestre 2008, un monitoraggio delle attività di smaltimento dei rifiuti e verifica delle condizione igieniche. sollecitare, anche attraverso incontri con le forze dell’Annonaria e dei vigili e PS, il rispetto delle norme in vigore per l’occupazione delle aree e della vendita.
Verificare, insieme agli altri settori e assessorati competenti, le possibilità di spostamento di parte del mercato di Viale Papiniano, con particolare riferimento al settore non-food, in attuazione delle delibere di questo consiglio.
Favorire occasioni di confronto tra i soggetti coinvolti per ottenere, anche nel breve periodo, tutte le soluzioni possibili per migliorare le condizioni di vivibilità della zona e decongestionarne la viabilità.
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Quartiere Sarpi-Canonica. Proseguendo il cammino intrapreso, continuare a proporre la Commissione come luogo di confronto e dialogo tra le varie realtà presenti sul territorio, dai cittadini di diverse etnie alle associazioni operanti nella zona, promuovendo un dialogo costante con l’Amministrazione centrale per risolvere i problemi connessi al commercio all’ingrosso e sostenendo la necessità di realizzazione della ZTL nel corso del 1° semestre del 2008.
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Milano di sera. Realizzare iniziative di carattere aggregativo socio-culturale, con particolare riguardo a quegli ambiti “sensibili” (dalle Colonne di San Lorenzo al Ticinese, da Brera a Garibaldi, etc.) in cui la vita notturna reca disagio ai residenti, in modo da rendere questi luoghi più fruibili da parte di tutti e maggiormente vivibili per i residenti stessi.
Proporre, a tutela del carattere monumentale dei luoghi, verifiche sugli spazi di plateatico disponibili per i locali, in relazione all’accessibilità degli edifici e alla compatibilità con il tessuto sociale residente.
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Negozi di vicinato. Provvedere alla individuazione di linee di indirizzo per l’incentivazione del piccolo commercio a tutela della funzione sociale svolta nel mantenere vitale il centro storico, mantenendo contatti costanti con le associazioni di via. A questo riguardo sarà pregorativa della commissione prendere in considerazione solo quelle feste di via che non si dimostreranno avulse dall’ambito in cui vengono proposte e che possano trovare una buona forma di accoglimento da parte della relativa associazione dei commercianti, garantendo condizioni adeguate di sicurezza, igiene, rispetto degli orari e compatibilità con gli altri esercizi commerciali presenti.
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Lotta all’abusivismo. Contrastare l’abusivismo e la contraffazione delle merci, un fenomeno dannoso anche alle attività commerciali regolari, oltre che a tutti cittadini, promuovendo incontri e attività di educazione all’acquisto e ricercando una costante collaborazione con le associazioni dei commercianti, nonché con le autorità competenti (vigili e PS), cui spetta il compito di prevenire e sanzionare ogni forma di illecito come da leggi vigenti.
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Artigianato e botteghe storiche. Proporre, in collaborazione con altre commissioni, iniziative mirate a supportare queste attività per tutelarne e promuoverne il valore storico e artistico in ambito educativo, turistico e culturale.
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Orari apertura esercizi commerciali. Intraprendere un percorso condiviso con l’Assessorato alle Attività Produttive, nonché con le associazioni di commercianti e con i gestori della media-grande distribuzione, per favorire un’armonizzazione degli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali (liberalizzati in Zona 1 in seguito alla deroga) in rapporto alle necessità del territorio rispetto alle offerte di diversificazione delle tipologie commerciali. A questo proposito sarà necessario prendere in considerazione anche le aree attigue alla Zona 1 per ottimizzare il livello di coordinamento, anche in sinergia con le zone limitrofe

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