La nascita del PDL ha sicuramente scompigliato le carte del panorama politico italiano. Alcuni di noi sono stati entusiasti, altri meno, altri punto. Anche se il Partito nasce da una forte spinta popolare, per ora il progetto è sulla carta, il difficile arriverà tra poco. I problemi, infatti, nasceranno quando dalla carta si passerà al territorio, a costruire il partito, i dirigenti, le federazioni, ma soprattutto la tavola dei valori. Un percorso in faciendis che sullo sfondo ha l'appuntamento elettorale. Quindi le questioni sul tavolo sono due: le elezioni e la nascita (e l'organizzazione) del PDL. Proprio per cercare di dare un contributo a queste due questioni nasce l'idea di www.blog4pdl.it. Blog4pdl vuole essere infatti un sito di opinione e di informazione a sostegno della campagna elettorale. Vuole essere un aggregatore, come ce ne sono e ce ne sono stati tanti altri (es blog4cdl), un sito specializzato che concentra il suo operare in una direzione.
Questa vuole essere la parte, per così dire, "esterna" del sito quella a uso e consumo di tutti. Ma blog4pdl vuole essere qualcosa di più che un aggregatore. Nella parte "interna", quella dedicata a chi vuole farne parte, blog4pdl vuole essere il primo "circolo" del PDL. Ovviamente, ad oggi, non si sa come verrà strutturato il partito sul territorio. Del resto, come dicevamo, il partito non è organizzato in generale. E blog4pdl vuole dare il suo contributo proprio per questo. Organizziamolo noi, dal basso, dalla rete! Riunioni (online), militanza, attivismo, presenza sul territorio (sia nel senso geografico, sia "virtuale" della rete), quello che vi propongo è un luogo dove si fa politica. In un post di qualche hanno fa "una via italiana al blog" sostenevo che, per come sentono la politica gli italiani, la nostra blogosfera sarebbe stata perfetta solo quando sarebbe diventata un luogo dove fare politica: una federazione! Quello che vi chiedo è quindi, da un lato, di scrivere e aggregare i vostri post a sostegno della campagna elettorale, dall'altro, di "iscrivervi" al PDL per costruirlo.
Ovviamente questo sito nascerà soltanto se, oltre a me, ci saranno altri interessati (o al primo aspetto o al secondo). Ho tante idee, ma da solo non vado da nessuna parte. Ti chiedo, se ti interessa, di mandarmi una email a digitaldavid@tiscali.it dicendomi cosa ne pensi o dandomi la tua adesione. Costruiamo il nuovo partito, partiamo delle idee su come deve essere organizzato sul territorio, parliamo del programma, apriamo il primo circolo on line di un movimento!
Parliamone...insomma
Un caro abbraccio.
Deco
PS: Come avrete visto ho tolto quasi tutti i post precedenti. Lavori in corso! Ma torneranno presto (spero!)
La situazione di profondo degrado in cui vessa l’area verde sita innanzi al civico 11 di viale Monte Nero
tale condizione, che va avanti ciclicamente da anni, si ripercuote contro la popolazione residente soprattutto per quanto riguarda:
1. Sicurezza: dato che la suddetta area è quotidianamente teatro di traffici di sostanze stupefacenti specie nell’orario di chiusura delle scuole limitrofe.
E che alcuni avventori disturbano la quiete pubblica con urla e rumori molesti arrivando anche ad importunare i passanti.
2. Decoro urbano: poiché il permanere dei soggetti su detti e di altri senza fissa dimora rende vano il lavoro di pulizia dell’area e anzi si ripercuote in maniera negativa contro i resti delle mura spagnole che attraversano la zona verde in oggetto.
3. Igiene: visto che l’area è usata dai soggetti di cui sopra anche in maniera impropria (come ad esempio veri e propri picnic con tanto di grigliata sulla parte alta delle mura con relativo abbandono dei rifiuti per terra) che rende vano il lavoro di pulizia dell’area e della derattizzazione.
Al Presidente del Consiglio di Zona 1 di adoperarsi, per quanto possibile, con le autorità competenti per cercare di sanare la situazione e di dare una risposta urgente per quanto riguarda in particolar modo la questione legata alla sicurezza e all’igiene.
Il Presidente del Consiglio di Zona 1 si adoperi perché, aldilà degli interventi tampone, si trovi una soluzione definitiva per la suddetta area in modo da poterla restituire definitivamente ai cittadini eventualmente anche creando un’area cani e un’area giochi debitamente attrezzata.
Davide de Corzent (Primo firmatario)
Consigliere Gruppo Alleanza Nazionale Zona 1 - Milano
MOZIONE DI SOLIDARIETA’ AL SANTO PADRE
VISTO
Il clima di incresciosa intolleranza che ha impedito al Santo Padre Benedetto XVI di partecipare all’apertura dell’anno universitario presso l’università La Sapienza di Roma e
CONSIDERATO CHE
Tale clima prosegue da tempo e si è concretizzato in questi anni con gravi segnali di inciviltà contro il Papa, le CEI e la Chiesa Cattolica cercando di impedirne la dovuta libertà di espressione
IL CONSIGLIO DI ZONA 1 - CENTRO STORICO
Esprime solidarietà al Santo Padre
E CHIEDE AL SINDACO E ALL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE:
- Di farsi portavoce delle istanze della popolazione milanese chiedendo al Governo di esprimere formalmente, anche attivando gli opportuni canali diplomatici, la solidarietà a sua Santità Papa Benedetto XVI e pubbliche scuse allo stato Vaticano
- Di farsi portavoce delle istanze della popolazione milanese chiedendo al Governo e ai Ministri competenti di intraprendere qualsiasi strada che la legge dispone per punire i 67 professori firmatari della lettera che ha innescato il clima che ha impedito al Santo Padre di recarsi come concordato all’università La Sapienza di Roma, evidentemente indegni del ruolo che ricoprono
- Di dimostrare con i fatti la dovuta solidarietà al Santo Padre chiedendo formalmente all’Università Statale di Milano, che ha sede in Zona 1, di invitare il Santo Padre alla prossima apertura dell’anno accademico
- Di farsi portavoce delle istanze della popolazione milanese chiedendo al Governo di attivarsi in tutti i modi possibili per poter contrastare la deriva antidemocratica, anticlericale e oscurantista che da tempo si sta facendo largo a più livelli nella nostra società
Davide de Corzent (Primo firmatario)
Gruppo Consigliare AN Zona 1 - Milano
Ma veniamo al concreto. Che ne dite se provassimo a boicottare questo comportamento? Perché non raccogliamo delle firme, non facciamo un po' di informazione? Perché non chiediamo la rimozione di questi professori assolutamente indegni di ricoprire un ruolo educativo così alto in uno stato laico che dovrebbe rispettare tutti? La sparo grossa: perchè non chiediamo ai giovani di non iscriversi più in quella università o di spostarsi in un altro ateneo? Un caro abbraccio. Deco
Le discariche no, i termovalorizzatori no e allora cosa vogliono? Tutte le regioni hanno brillantemente superato il problema, anzi tante volte la pattumiera è diventatauna pure una risorsa, perchè in Campania questo non è stato possibile?
Ovviamente il problema è la mentalità: la loro mentalità, permettetemi, sbagliata. Tutto deve arrivare dallo Stato da altri. Ma sono capaci di arrabbiarsi, rimboccarsi le maniche e risolversi i loro problemi? Tutto diventa un traffico, una scusa per fermarsi e per lasciare spazzi vitali alla malavita che ovviamente si nutre di questa mentalità.
Chi ci smena sono soprattutto i Campani onesti, quelli che lavorano, che rispettano le leggi, ma anche tutto il resto dell'Italia non si merita un fardello di questo tipo. Una vergona di questo livello!
A questo punto penso che per quanto mi riguarda, l'unica soluzione possibile sia quella di lasciare al suo posto l'immondizia e non smaltirna da nessuna parte al mondo. Basta assistenzialismo: o ce la fanno, oppure che stiano come in America latina con le discariche a celo aperto!
Mio padre, da buon toscano, diceva sempre che "il bisognino fa trottare la vecchia", beh per la Campania, se non vuole essere considerata terzo mondo, è arrivata l'ora di andare al galoppo e non al trotto.
Un caro abbraccio
La Commissione a termine Commercio, in seguito al mandato dello scorso anno, intende operare come luogo di incontro e di proposte tra le diverse soggettività del territorio, con particolare riferimento ai rapporti tra le istanze dei cittadini e degli operatori del commercio e dell’artigianato in relazione con l’Amministrazione Comunale.
Pertanto la Commissione formula i seguenti obiettivi per l’anno 2008.
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Regolamento del commercio. Elaborare un parere in merito al nuovo regolamento, preannunciato dall’Assessorato alle Attività Produttive, sulla base di una adeguata e tempestiva consultazione del Consiglio di Zona
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Aree mercatali settimanali. Svolgere, a partire dal 1° semestre 2008, un monitoraggio delle attività di smaltimento dei rifiuti e verifica delle condizione igieniche. sollecitare, anche attraverso incontri con le forze dell’Annonaria e dei vigili e PS, il rispetto delle norme in vigore per l’occupazione delle aree e della vendita.
Verificare, insieme agli altri settori e assessorati competenti, le possibilità di spostamento di parte del mercato di Viale Papiniano, con particolare riferimento al settore non-food, in attuazione delle delibere di questo consiglio.
Favorire occasioni di confronto tra i soggetti coinvolti per ottenere, anche nel breve periodo, tutte le soluzioni possibili per migliorare le condizioni di vivibilità della zona e decongestionarne la viabilità.
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Quartiere Sarpi-Canonica. Proseguendo il cammino intrapreso, continuare a proporre la Commissione come luogo di confronto e dialogo tra le varie realtà presenti sul territorio, dai cittadini di diverse etnie alle associazioni operanti nella zona, promuovendo un dialogo costante con l’Amministrazione centrale per risolvere i problemi connessi al commercio all’ingrosso e sostenendo la necessità di realizzazione della ZTL nel corso del 1° semestre del 2008.
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Milano di sera. Realizzare iniziative di carattere aggregativo socio-culturale, con particolare riguardo a quegli ambiti “sensibili” (dalle Colonne di San Lorenzo al Ticinese, da Brera a Garibaldi, etc.) in cui la vita notturna reca disagio ai residenti, in modo da rendere questi luoghi più fruibili da parte di tutti e maggiormente vivibili per i residenti stessi.
Proporre, a tutela del carattere monumentale dei luoghi, verifiche sugli spazi di plateatico disponibili per i locali, in relazione all’accessibilità degli edifici e alla compatibilità con il tessuto sociale residente.
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Negozi di vicinato. Provvedere alla individuazione di linee di indirizzo per l’incentivazione del piccolo commercio a tutela della funzione sociale svolta nel mantenere vitale il centro storico, mantenendo contatti costanti con le associazioni di via. A questo riguardo sarà pregorativa della commissione prendere in considerazione solo quelle feste di via che non si dimostreranno avulse dall’ambito in cui vengono proposte e che possano trovare una buona forma di accoglimento da parte della relativa associazione dei commercianti, garantendo condizioni adeguate di sicurezza, igiene, rispetto degli orari e compatibilità con gli altri esercizi commerciali presenti.
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Lotta all’abusivismo. Contrastare l’abusivismo e la contraffazione delle merci, un fenomeno dannoso anche alle attività commerciali regolari, oltre che a tutti cittadini, promuovendo incontri e attività di educazione all’acquisto e ricercando una costante collaborazione con le associazioni dei commercianti, nonché con le autorità competenti (vigili e PS), cui spetta il compito di prevenire e sanzionare ogni forma di illecito come da leggi vigenti.
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Artigianato e botteghe storiche. Proporre, in collaborazione con altre commissioni, iniziative mirate a supportare queste attività per tutelarne e promuoverne il valore storico e artistico in ambito educativo, turistico e culturale.
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Orari apertura esercizi commerciali. Intraprendere un percorso condiviso con l’Assessorato alle Attività Produttive, nonché con le associazioni di commercianti e con i gestori della media-grande distribuzione, per favorire un’armonizzazione degli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali (liberalizzati in Zona 1 in seguito alla deroga) in rapporto alle necessità del territorio rispetto alle offerte di diversificazione delle tipologie commerciali. A questo proposito sarà necessario prendere in considerazione anche le aree attigue alla Zona 1 per ottimizzare il livello di coordinamento, anche in sinergia con le zone limitrofe

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